Archivio Basaglia

Archivio Basaglia raggruppa i materiali di lavoro, parte della biblioteca e gli scritti di Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia. È un progetto
di rete sociale che parte dalla memoria storica per diffonderne le idee e svilupparne prospettive culturali.

“La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragione d’essere”

 

Franco Basaglia, Brasile 1979

Salute /Malattia – Omaggio a Franca Ongaro Basaglia a 20 anni dalla scomparsa

Martedì 22 aprile alle 15.30 presso l’Auditorio M9 di Mestre – Venezia, Festival dei Matti in collaborazione con CGIL – SPI / Venezia e con Coordinamento Donne SPI CGIL Metropolitano Venezia presentano Salute/Malattia un incontro omaggio a vent’anni dalla scomparsa di Franca Ongaro Basaglia.

 

Protagonista di fondamentali battaglie teoriche e pratiche per i diritti civili, ci ha mostrato la trama sotterranea di questioni di norma tenute separate – follia, malattia, invalidazione, espropriazione, corpi, diritti, libertà, soggettività, differenze, legami, appartenenze -, indicandoci come, soltanto a partire da quella trama, sia possibile sottrarsi al determinismo delle “diversità naturali”, e alla loro traduzione culturale e politica in disuguaglianza sociale.
A vent’anni dalla sua scomparsa, l’incontro riattraverserà alcune cruciali riflessioni di Franca Ongaro Basaglia intorno alla contrapposizione salute e malattia, alla medicalizzazione della vita e all’oggettivazione dei corpi quale esito di un processo di rimozione delle contraddizioni che ci abitano. Racconteremo la vitalità di un pensiero ancora troppo poco conosciuto che ha avuto ricadute fondamentali nelle lotte per i diritti delle persone con sofferenza mentale, nella nascita delle associazioni di utenti e familiari, nella partecipazione attiva della cittadinanza tutta in questioni profondamente politiche. Parleremo delle pubblicazioni dei suoi testi e della loro straordinaria attualità.

 

Interverranno:
Daniele Tronco, Segretario Generale SPI Metropolitano Venezia
Gisella Trincas, Presidente Unasam – Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale
Agnese Baini, Ricercatrice e Comunicatrice della scienza
Anna Poma, Curatrice Festival dei Matti
Silvia Jop, Co-fondatrice Archivio Basaglia

Conclude
Stefano Cecconi, Segreteria SPI CGIL Nazionale

 

LETTURE SCELTE

a cura della Lega SPI Mestre, Lega SPI Laguna Nord Est, Lega SPI Mirano, Lega SPI Marghera

 

AUDITORIUM M9 (Via Pascoli 11, Mestre)

Per informazioni: assofestivalmatti@libero.it

Basaglia e la libertà – L’impatto nel mondo | Un convegno

L’11 aprile 2025 a Venezia, presso la sede della Fondazione Querini Stampalia a partire dalle 9.30, Archivio Basaglia con Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, presenta “Basaglia e la libertà – L’impatto del mondo”: un appuntamento con ospiti internazionali dedicato all’influenza che l’esperienza basagliana ha esercitato anche fuori dal nostro paese incidendo in modo significativo su riflessioni e pratiche legate al paradigma di cura e salute mentale.

La forza e la concretezza del discorso/pratica di Basaglia sono cresciute e continuano a svilupparsi ben oltre la realtà italiana. Basaglia non solo interagisce con molti intellettuali (Michel Foucault, Felix Guattari, Robert Castel, in Francia; Ronald Laing, David Cooper e Maxwell Jones in Inghilterra; Carlos Castilla del Pino in Spagna) ma visita e lavora sul campo con psichiatri, operatori, figure politiche europee e sud-americane stabilendo un’influenza diretta e duratura sui movimenti critici psichiatrici e spesso sulle riforme dei sistemi sanitari nazionali.

 

Invitato in paesi dalle democrazie emergenti, come la Spagna nell’ultimo periodo del franchismo o il Brasile appena uscito dalla dittatura militare, Basaglia esercita qui un’influenza diretta e carismatica (si ricordino le “Conferenze Brasiliane”). Progressivamente il suo pensiero e il modello che si sviluppa prima a Gorizia, poi a Parma e infine a Trieste divengono vettori significativi anche senza la sua presenza fisica. Trieste, porta d’ingresso per i Paesi balcanici, diventerà l’esempio concreto di sistema territoriale alternativo visitato da medici e intellettuali di tutto il mondo.

 

Nel 2001 l’Organizzazione Mondiale della Salute, nel proprio Rapporto Mondiale sulla Salute Mentale, riconosce l’esperienza basagliana come modello fondamentale per l’evoluzione dei sistemi di salute mentale in tutto il mondo, stabilendo il ruolo fondamentale di Basaglia nella psichiatria del Novecento.

 

L’incontro, promosso in collaborazione con Fondazione Querini Stampalia, rientra all’interno del progetto “Cent’anni di un pensiero pratico visionario” realizzato da Archivio Basaglia e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con Hugo Cohen (Argentina), psichiatra, ex capo del Dipartimento di Salud Mental della Provincia di Rio Negro, Jaime David Mirabal (Repubblica Dominicana), psichiatra, ex vicepresidente della Repubblica Domenicana, ministro dell’ambiente e delle Risorse Naturali, Fernanda Nicacio (Brasile), terapista occupazionale, professoressa all’Università di San Paolo,Pedro Gabriel Delgado (Brasile), psichiatra, professore Università Federale di Rio de Janeiro, Giovanna Del Giudice, psichiatra, presidente ConFBasaglia, Victor Aparicio Basauri (Spagna), psichiatra, direttore della rivista Cuadernos de Psiquiatria Comunitaria, Sashi Sashidaran (United Kingdom), psichiatra, professore Università di Glasgow, Anne Lovell (Francia), antropologa, direttrice di ricerca INSERM Parigi, Luciano Carrino (Italia), psichiatra, presidente della KIP International School, Benedetto Saraceno, psichiatra, già direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’OMS.

In memoria di Franca Ongaro Basaglia (13 gennaio 2005 – 13 gennaio 2025)

A vent’anni dalla morte di Franca Ongaro Basaglia, alcuni estratti dalle radici del suo pensiero.

 

Congedo (1980)*

 

Ora che la mia lunga lotta con e contro l’uomo che ho amato si è conclusa, so che ogni parola scritta in questi anni era una discussione senza fine con lui, per capire, per farmi capire. Talvolta era un dialogo. Talvolta l’interlocutore svaniva e io restavo sola sotto il peso di una verità che si riduce ad un’arida resa dei conti con il bilancio in pareggio, se l’altro non la fa anche sua.

E allora si ripropone il vecchio problema: con l’amore e la sottomissione, il servo ha mai convinto il padrone dell’ingiustizia di un dominio che questi ritiene naturale? Ma c’è ancora stata un’uguaglianza vera, nata dalla ribellione dei servi dell’uccisione del padrone?

Il no gridato che la donna spesso, nei fatti contraddice per amore o per viltà, è l’utopia di un rapporto che per ora si realizza solo nel conflitto. Come l’utopia dell’uguaglianza si realizza nella lotta per raggiungerla. Ma mentre il servo non ha bisogno dell’adesione del padrone, quando l’uomo  rifiuta il conflitto che la donna nuova porta con sé, l’utopia si realizza solo nella sua rottura. Ed è un mestiere duro vivere in bilico fra utopia e realtà, fra no e sì, fra difese, rifiuti e cedimenti – sull’orlo della resa totale – con la coscienza di una verità che non esiste se non è divisa. Ci aspetta sempre al varco l’alternativa assoluta di un mondo separato: io esisto se non esiste l’altro, l’altro esiste se non esito io. Così come il dominio continua a imperversare finché c’è chi non ha potere. 

In questi anni la donna sta dimostrando di bastare a sé, ma che farsene di una libertà vuota, se non c’è modo di misurarsi con ciò che ci è diverso? Non è la logica già attuata dall’uomo che, pur nel dominio, ha mascherato questo confronto come un peso e non una necessità?

Il sale della terra è la diversità: è il conflitto che dalla diversità deriva a dare senso e vita. Lo sanno meglio i servi che la vita viene dal conflitto: se non si muore si guadagna. Per i padroni il conflitto è noia: la noia di prevedere i mezzi di difesa e di attacco di volta in volta escogitati e di affrontarli per ridurne la forza e gli effetti. Il conflitto nasce da esigenze ritenute innaturali, che a poco a poco prendono forma, occupano spazio e tempo, conquistano parole, si impadroniscono di gesti, invadono la realtà e si impongono con la forza del nuovo.

Appena nate queste esigenze sono sgradevoli, antipatiche, aggressive, perché non esiste uno spazio che possa contenerle e che sia previsto per loro. Sono di troppo ovunque e si presentano con la faccia del gratuito. Poi, se vincono, trovano col tempo uno giustificazione e lentamente entrano a far parte del mondo naturale e umano.

Le voci delle donne sono ancora stridule, aspre e stonate perché lo spazio personale e sociale lo stanno trattenendo con i denti. È una difesa del poco conquistato che continua, estenuante, a volte miserabile. È questo poco rispetto all’utopia del tutto che potrebbe essere, che pone in tentazione: la tentazione aristocratica della generosità della madre che abbraccia, accetta e contiene tutto, che soffre della sofferenza che può fare sfuggendo al suo posto anche quando ne è cacciata. Ma non potrebbe essere la grande tentazione di Lucifero, nel ritenersi – nonostante tutto – più forte?

Io l’ho sempre sentita questa tentazione e l’ho confusamente mescolata con le mie difese, con le mie misere conquiste, con i miei feroci giudizi e le mie accuse; talvolta vanificandoli. Ora non so se voglio che sparisca in un’uguaglianza arida e matematica di diritti e doveri; anche se so che a lungo si continuerà a scontrarci contro il muro dell’ovvio-naturale. Ma senza questa tentazione sotterranea, che mi fa essere insieme combattiva e rassegnata, vittoriosa e sconfitta, mi sentirei monca, amputata, incoerente con me stessa e con il mondo che vorrei, privata di uno dei miei modi di esprimermi, di uno dei miei modi di essere donna. 

*Franca Ongaro Basaglia, Una voce – Riflessioni sulla donna, Il Saggiatore, 1982

Riprendiamoci i diritti: 2a Conferenza nazionale autogestita per la Salute Mentale – 6/7 dicembre

Oggi e domani Archivio Basaglia sarà a Roma in occasione della 2a Conferenza nazionale autogestita per la Salute Mentale che si svolgerà presso il Centro Congressi Frentani.

 

Oggi viviamo però una drammatica situazione di arretramento. La debolezza culturale, organizzativa e di risorse dei Dipartimenti di Salute Mentale espone sempre più le persone con sofferenza, i loro familiari e la comunita tutta ad una condizione di abbandono, a prestazioni frammentate, per lo più farmacologiche, all’internamento in strutture residenziali istituzionalizzanti e cronicizzanti. Permangono, quando non crescono, stigma e pratiche non rispettose dei diritti fondamentali, la più estrema delle quali è la contenzione meccanica. Gravissima è la situazione nelle carceri e nel sistema di accoglienza per i migranti, in particolare nei Centri di Permanenza e Rimpatrio, dove la salute mentale delle persone ristrette e del personale sono costantemente messe a rischio. Mentre aumentano la povertà e l’insicurezza sociale, le operatrici e gli operatori del servizio pubblico, delle cooperative sociali, delle organizzazioni del terzo settore operano in condizioni difficili, perfino di precarietà, che si riflettono sulla qualità della presa in carico e sulla qualità delle cure. Così anche le esperienze più qualificate e avanzate rischiano di arretrare.

Questa situazione è ulteriormente compromessa dalla grave crisi del nostro Servizio Sanitario Nazionale, indebolito da tagli e da spinte privatistiche, mentre si sfalda la rete dei Servizi Sociali nei territori. Neppure la tragedia della pandemia ha portato ad incrementare gli investimenti per la sanita pubblica e per il sociale, decisi nel 2020 e 2021 per fronteggiare l’emergenza, e rilanciati con il PNRR. Pensavamo che fosse ovvio e scontato rendere strutturali quegli interventi, invece così non e stato, anzi.

 

La Conferenza vuole riproporre uno stato di mobilitazione sociale PER sostenere rivendicazioni chiare, PER affermare il diritto alla tutela della salute mentale e alle cure, PER costruire alleanze e strategie di promozione dei diritti, PER riportare speranza e ricondurre all’ottimismo delle pratiche reali di emancipazione.

in collaborazione con

Dal manicomio alla cura: a Emergency cento scatti di Gian Butturini per i cent’anni di Basaglia

EMERGENCY e Archivio Basaglia ricordano Franco Basaglia in occasione del centenario della sua nascita, assieme all’Associazione Gian Butturini.

 

Con la mostra OMAGGIO A BASAGLIA cento foto di Gian Butturini a cento anni dalla nascita DAL MANICOMIO ALLA CURA, EMERGENCY, in linea di continuità con l’eredità politica e culturale del suo fondatore Gino Strada,  intende rendere omaggio a un medico che lottò contro le condizioni disumane a cui erano costrette le persone segregate negli ospedali psichiatrici dando vita a un processo di liberazione che portò alla riconfigurazione del concetto di salute e malattia nel nostro paese.

 

Scienziato, filosofo, politico, uomo delle istituzioni, grande comunicatore e testimone vivo del suo tempo, Franco Basaglia (Venezia, 11 marzo 1924 – Venezia, 29 agosto 1980) è stato lo psichiatra italiano più autorevole del XX secolo e, a cento anni dalla sua nascita, continua ad essere uno straordinario esempio di influenza culturale italiana nel mondo. Il suo pensiero e la sua opera
pratica hanno avuto e continuano ad avere un impatto in culture e società diverse in particolare per la concretezza e universalità della sua proposta etica, politica, culturale e scientifica: una sfida alle istituzioni della psichiatria non astratta o ideologica ma concreta e ideale.

 

La Mostra è il racconto per immagini che Gian Butturini fece delle nuove pratiche basagliane che stavano cambiando l’ospedale psichiatrico triestino. Uno ad uno i reparti venivano aperti rovesciando le logiche della segregazione e della negazione dei diritti. Basaglia colse l’occasione per coinvolgere il fotografo bresciano in un modo nuovo: «Nei manicomi sono sempre finiti gli scarti della società, uomini usati e buttati come scorze di banana. Perché non vieni a Trieste. Potresti fare un buon lavoro. Tutto il Paese deve sapere cosa sta succedendo a Trieste… ti ciapi la macchina fotografica, le cineprese e ti vivi co noialtri».

Basaglia chiese dunque a Butturini di documentare, non come già altri fotografi avevano fatto, la non-vita degli internati, bensì le tracce del processo di liberazione in atto.

 

EMERGENCY VENEZIA (Giudecca 212) 4 dicembre 2024 – 25 gennaio 2025

Andare a 180 – Le nuvole di Picasso a Quante Storie

Alberta Basaglia è stata ospite di Quante Storie, su Rai 3, per presentare il libro Le nuvole di Picasso. A partire dalla figura di Franco Basaglia, nato cento anni fa, la trasmissione ha ripercorso una stagione decisiva della storia italiana: quella che portò al superamento dei manicomi e all’approvazione della legge 180.

In dialogo con la giornalista Valentina Furlanetto, Alberta Basaglia ha intrecciato memoria personale e racconto pubblico, restituendo il senso di una trasformazione che ha inciso non solo sulla sanità pubblica, ma sulla storia culturale del nostro paese.

Trasmesso da

Le nuvole di Picasso – Presentazioni

Nel corso del 2024, il libro Le nuove di Picasso di Alberta Basaglia e Giulietta Raccanelli è stato presentato in diverse città italiane. In questo libro, Alberta Basaglia, figlia di Franco e Franca Ongaro, ripercorre gli anni straordinari della rivoluzione basagliana con occhi sinceri e curiosi, seguendo i passi dei genitori e di chi ha contribuito a scardinare un sistema.

Le presentazioni si sono svolte a: Brescia, Teatro Idra, 8 maggio – Trieste, Circolo della Stampa, 29 maggio –  Como, Festival della letteratura, 7 giugno – Lecco, Palazzo delle Paure, 8 giugno –  Firenze, San Salvi, 25 giugno – Trieste, Magazzino delle idee, 11 ottobre – Gradisca d’Isonzo, 4 dicembre.

In tutte le tappe, Alberta Basaglia e Giulietta Raccanelli hanno dialogato con esperti, operatori e lettori, approfondendo la storia della rivoluzione basagliana e il significato attuale delle pratiche e delle idee che hanno trasformato la vita delle persone e delle comunità.

Franco Basaglia. Un intellettuale nelle pratiche – Presentazioni

Nel corso del 2024 il volume “Franco Basaglia. Un intellettuale nelle pratiche”, di Mario Colucci e Pierangelo Di Vittorio, è stato presentato in diverse città italiane, in dialogo con altri lavori dedicati all’eredità basagliana.

La prima presentazione si è tenuta il 12 luglio alla Biblioteca Luzi di Firenze, nell’ambito del Festival Basaglia100 nei territori dell’umano, promosso da Chille della Balanza, con la partecipazione degli autori. L’8 novembre il libro è stato al centro di un incontro alla Biblioteca della salute mentale e delle scienze umane “Minguzzi-Gentili” di Bologna, insieme a “Fare l’impossibile. Ragionando di psichiatria e potere” a cura di Marica Setaro, in un confronto che ha coinvolto studiose e operatori della salute mentale. Il ciclo si è concluso il 29 novembre a Potenza, al Palazzo della Cultura, all’interno del Città delle 100 scale Festival.

Le presentazioni hanno offerto l’occasione per riflettere sulla figura di Franco Basaglia come intellettuale capace di tenere insieme pensiero e pratica, teoria e trasformazione concreta delle istituzioni, restituendo la complessità di un’eredità che continua a interrogare il presente.

La libertà necessaria. Franco Basaglia ieri e oggi

Il 21 novembre 2024, a Darfo Boario Terme (BS), si è tenuto l’incontro “La libertà necessaria. Franco Basaglia ieri e oggi”, con Alberta Basaglia e Alberto Rollo, nell’ambito della prima edizione della rassegna culturale “Come trame di un canto. Raccontare le fragilità”, promossa da Oltreconfine Festival.

L’incontro ha proposto una riflessione sull’eredità del pensiero di Franco Basaglia, interrogandone l’attualità nel rapporto tra libertà, cura e istituzioni.

La rassegna “Come trame di un canto” nasce come progetto dedicato al racconto delle fragilità umane e sociali, con l’obiettivo di aprire spazi di ascolto e confronto su condizioni di disagio che attraversano individui, famiglie e comunità.

Archivio Basaglia, le carte inedite all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti

Le carte di Franco Basaglia sono tornate a Venezia, all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. Appunti, taccuini, diari, lettere e resoconti clinici ricostruiscono il percorso di una vita interamente dedicata a trasformare la psichiatria e le sue istituzioni.

Ordinato già in vita grazie al lavoro quotidiano di Franca Ongaro, l’archivio restituisce una rivoluzione fatta di pratiche concrete: assemblee aperte ai pazienti, lavoro retribuito, apertura del manicomio alla città e alla società. Tracce di un processo che portò alla chiusura del manicomio di Trieste e, con la legge 180 del 1978, all’abolizione dei manicomi in Italia.

L’archivio si propone ora come spazio vivo di ricerca, con l’obiettivo di ricostruire anche la rete internazionale di relazioni e corrispondenze che ha attraversato l’esperienza basagliana.

Voci ritrovate. Laboratorio femminile al Museo della Mente

Il 19 novembre 2024, al Museo della Mente di Roma, si è svolto Voci ritrovate, laboratorio femminile promosso dall’Archivio Basaglia in collaborazione con il Museo della Mente, ASL Roma 1 e Regione Lazio.

L’iniziativa si è configurata come un laboratorio di lavoro e confronto, inserito nel quadro delle attività condivise tra archivi e istituzioni culturali, con l’obiettivo di sviluppare pratiche di ricerca e restituzione a partire dai materiali e dalle esperienze legate alla storia della salute mentale.

Il laboratorio si è svolto negli spazi del Museo della Mente, rafforzando una collaborazione già attiva tra le istituzioni coinvolte.

Il reprint del libro fotografico di Gian Butturini a Bookcity

Sabato 16 novembre 2024, al Teatro La Cucina dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, è stato presentato il reprint 2024 del libro fotografico realizzato nel 1977 da Gian Butturini.

Il volume raccoglie gli scatti con cui il fotoreporter documentò le trasformazioni in atto nei manicomi italiani durante la stagione basagliana, restituendo per immagini il passaggio dalla segregazione all’apertura, dalla reclusione alla possibilità di cura.

Alla presentazione sono intervenuti Tiziano Butturini, Giovanna Del Giudice, Thomas Emmenegger, Gigliola Foschi e Oreste Pivetta. L’incontro, promosso nell’ambito di BookCity Milano, si è svolto in un luogo simbolico della storia dell’istituzione manicomiale, oggi spazio culturale e di memoria.

Promosso da

Morire di classe – 7 novembre inaugura l’esposizione a Venezia

L’11 marzo 2024 ha inaugurato il centenario della nascita di Franco Basaglia, ispiratore della legge 180 del 1978, nota come Legge Basaglia, che disponeva la progressiva abolizione dei manicomi in Italia.

 

L’istituzione manicomiale, prima di Franco Basaglia e del movimento psichiatrico anti-istituzionale, era un luogo di segregazione e di coercizione, un asilo coatto per i poveri, i reietti, gli emarginati, un carcere abbrutente in cui i malati venivano deumanizzati e ridotti in contenzione, privati dei diritti ed esclusi dalla società, senza un’ottica di recupero e reinserimento sociale.

 

I manicomi erano spazi confinati nelle estreme periferie della città, lontano dagli occhi e dal decoro. Luoghi di esclusione.

 

In questo contesto, quando il lavoro di Franco Basaglia era ancora ignoto ai più, uscì nel 1969 Morire di classe, un libro fotografico curato da Franco Basaglia e Franca Ongaro, con le fotografie di Gianni Berengo Gardin e Carla Cerati, che mostrò inequivocabilmente al mondo, grazie alla vivida crudezza delle immagini, quale fosse la condizione dei malati mentali all’interno dei manicomi, divenendo un libro simbolo che ha segnato una tappa fondamentale nel processo di liberazione e di scardinamento dell’istituzione manicomiale.

 

Per molti anni, Morire di classe è stato irreperibile nelle librerie.

 

Proprio quest’anno, il Saggiatore ha scelto di riportarlo alla luce, nella sua integrità, rispettando le intenzioni originarie dei curatori e la natura intrinsecamente politica di questo progetto, perché – crediamo – la malattia mentale è oggi come ieri espressione dell’ingiustizia sociale e delle diseguaglianze che essa produce: le idee di Basaglia, all’interno delle storture della nostra società, adesso più che mai, stanno diventando una nuova utopia.

 

La mostra fotografica, grazie alla collaborazione tra Il Saggiatore e Archivio Basaglia, presentata per la prima volta nel mese di marzo presso il Laboratorio Formentini per l’editoria, dopo aver attraversato gli spazi della Mostra del Cinema di Venezia in occasione di Venezia 81, inaugura oggi 7 novembre alle ore 18.30 presso la sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Venezia.

Basaglia e la libertà: una eredità politica attuale – un convegno e una mostra

In occasione dei cento anni della nascita di Franco Basaglia, venerdì 8 novembre presso l’Ateneo Veneto dalle ore 9.00 alle ore 18.00Archivio Basaglia e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, presentano “Basaglia e la libertà: una eredità politica attuale” un incontro nazionale dedicato alla ricostruzione del percorso intrapreso da Basaglia dalle origini agli anni di approvazione della legge 180.

 

Scienziato, filosofo, politico, uomo delle istituzioni, grande comunicatore e testimone vivo del suo tempo, Franco Basaglia (Venezia, 11 marzo 1924 – Venezia, 29 agosto 1980) è stato lo psichiatra italiano più autorevole del XX secolo e, a cento anni dalla sua nascita, continua ad essere uno straordinario esempio di influenza culturale italiana nel mondo. Il suo pensiero e la sua opera pratica hanno avuto e continuano ad avere un impatto in culture e società diverse in particolare per la concretezza e universalità della sua proposta etica, politica, culturale e scientifica: una sfida alle istituzioni della psichiatria non astratta o ideologica ma concreta e ideale.

 

Assieme a una rappresentanza di docenti provenienti da diversi Atenei del nostro Paese (Padova, Napoli, Milano, Torino, Roma, Pisa e Siena), e ad alcuni psichiatri e intellettuali che hanno affiancato Basaglia nella lotta alla distruzione del manicomio come Giovanna del Giudice e Benedetto Saraceno, interverranno Rosy Bindi – già Ministro della Sanità, Daniele Piccione – consigliere parlamentare del Senato della Repubblica, Marco Revelli – politologo e saggista, Michele Zanetti, già presidente della Provincia di Trieste.

 

L’incontro rientra all’interno del progetto “Cent’anni di un pensiero pratico visionario” realizzato da Archivio Basaglia e Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Nell’ambito del medesimo progetto, il 7 novembre alle ore 18.30 verrà inaugurata presso la sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti la mostra Morire di classe – La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin realizzata da Archivio Basaglia in collaborazione con Il Saggiatore. L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile secondo gli orari consultabili su istitutoveneto.it

 

Per info  info@archiviobasaglia.org

E tu slegalo – proiezione e incontro

Il 21 e 22 ottobre 2024 il documentario “E tu slegalo”, diretto da Maurizio Sciarra, è stato presentato tra Trieste e Gorizia, al Teatrino Franco e Franca Basaglia e al Kinemax Gorizia. Martedì 22 ottobre, il regista ha incontrato il pubblico in sala.

Realizzato a cento anni dalla nascita di Franco Basaglia, il film dà voce agli allievi diretti e alle generazioni successive che hanno attraversato e raccolto la sua eredità. Attraverso testimonianze e materiali d’archivio, il documentario ripercorre le idee che hanno portato a rimettere al centro della cura la persona e il suo disagio, contribuendo al superamento dell’istituzione manicomiale e delle pratiche coercitive.

Attualità di Basaglia – Un convegno

Il 9 novembre 2024, presso la Fondazione Feltrinelli di Milano, si è svolto il convegno “Attualità di Basaglia”, organizzato dalla Società Milanese di Psicoanalisi in collaborazione con Jonas Italia, Jonas Milano e IRPA, in occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia.

L’incontro ha affrontato l’eredità del pensiero basagliano interrogandone l’attualità nel campo della salute mentale, tra pratiche di cura, istituzioni e trasformazioni sociali. Un confronto che ha riportato al centro la radicalità di un pensiero capace ancora oggi di mettere in discussione modelli e linguaggi della psichiatria.

Sono intervenuti Ombretta Prandini, Mario Colucci, Chiara Padovani, Federico Leoni, Erica Ferrario, Pierangela Di Vittorio, Vinzia Fiorino e Massimo Recalcati.

Era il papà dei matti, non solo il mio

Il 18 ottobre 2024, al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli, si è tenuto l’incontro “Era il papà dei matti, non solo il mio”, con Alberta Basaglia in dialogo con Michela Vogrig.

Partendo dall’esperienza personale e dal lavoro di cura e ordinamento dell’Archivio Franco Basaglia, Alberta Basaglia ha ripercorso la portata della rivoluzione basagliana, interrogandone l’attualità e la necessità nel presente. Non una narrazione privata, ma una riflessione che tiene insieme biografia, pratica politica e responsabilità collettiva.

Nel corso dell’incontro, il pensiero di Franco Basaglia è stato riletto come strumento ancora indispensabile per comprendere le forme contemporanee di disagio e le nuove discriminazioni, mettendo in relazione il superamento dell’istituzione manicomiale con le trasformazioni — e le resistenze — delle istituzioni di oggi.

Le parole di Basaglia – un incontro

Il 6 ottobre 2024, alla Fiera delle Parole di Padova, si è tenuto l’incontro “Le parole di Basaglia”, con Alberta Basaglia, Franca Bimbi, Massimo Cirri e Marica Setaro.

A cento anni dalla nascita di Franco Basaglia, l’incontro ha proposto una riflessione sulla sua eredità a partire da tre documenti d’archivio inediti, che restituiscono il cuore dell’esperimento avviato nei primi anni Settanta verso l’abolizione dei manicomi e la costruzione dei servizi di salute mentale. Ne emerge un Basaglia lontano dalla figura simbolica e cristallizzata, inserito in un pensiero collettivo e in un confronto aperto con altre voci del movimento antimanicomiale. Una discussione che mette al centro la trasformazione delle istituzioni, il senso stesso della pratica psichiatrica e la necessità che la parola “cura” significhi restituzione di dignità, diritti e soggettività.

Omaggio a Franco Basaglia. Tra le righe dell’attualità di un pensiero pratico.

L’11 maggio 2024, presso la Sala Granata del Salone Internazionale del Libro di Torino, si è tenuto l’incontro “Omaggio a Franco Basaglia. Tra le righe dell’attualità di un pensiero pratico”.

A più di quarant’anni dalla legge 180, il pensiero di Franco Basaglia continua a interrogare il presente come pratica viva, capace di mettere in discussione istituzioni, linguaggi e rapporti di potere che attraversano ancora oggi la cura e il diritto.
Sono intervenuti Alberta Basaglia, Giovanna Del Giudice, Silvia Jop, Benedetto Saraceno e Valeria Verdolini.

La rivoluzione della legge 180: conoscere il passato per costruire il futuro. Proiezione del documentario “E tu slegalo” di Maurizio Sciarra

Il 13 maggio 2024, nell’aula magna della Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia, si è tenuta una presentazione del film “E tu slegalo” di Maurizio Sciarra.

All’incontro hanno partecipato circa trecento studenti specializzandi e operatori sanitari, per interrogarsi sul rapporto tra sapere medico, pratica di cura e responsabilità etica. La proiezione del film è diventata occasione di riflessione collettiva sull’eredità di Franco Basaglia e sulla radicalità del suo lavoro.

Giovanna Del Giudice, che ha lavorato a lungo al fianco di Basaglia, ha restituito la complessità del suo metodo: il rigore nello studio unito a una passione concreta per la pratica quotidiana, l’attenzione alle persone prima che alle diagnosi, la messa in discussione costante delle istituzioni quando diventano dispositivi di esclusione e violenza.

La libertà è terapeutica – Mostra bibliografica

L’11 marzo 2024, in occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia (1924–2024), la Biblioteca Medica Statale di Roma ha inaugurato la mostra bibliografica La libertà è terapeutica, con un’apertura straordinaria al pubblico.

L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca Medica Statale, si è svolta nella Sala lettura e ha proposto un percorso attraverso volumi, documenti e materiali dedicati alla storia delle trasformazioni dell’assistenza psichiatrica in Italia. A seguire, l’incontro Storia e storie delle trasformazioni dell’assistenza psichiatrica in Italia, con Sabrina Mingarelli, direttrice dell’Istituto Centrale per gli Archivi, e Pompeo Martelli, direttore del Museo Laboratorio della Mente – ASL Roma 1.

La mostra è stata visitabile dall’11 marzo al 13 maggio 2024 negli spazi della Biblioteca Medica Statale.

Milano ricorda Franco Basaglia con un giardino davanti all’ex Paolo Pini

Il 3 aprile 2024, a Milano, è stato intitolato a Franco Basaglia un giardino in via Alessandro Litta Modignani, di fronte all’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini.

La scelta del luogo ha un forte valore simbolico. Il Paolo Pini, aperto nel 1924 come succursale manicomiale e divenuto negli anni Sessanta il più grande ospedale psichiatrico della città, rappresenta uno dei luoghi emblematici della storia dell’istituzione manicomiale che Basaglia ha contribuito a mettere radicalmente in discussione.

L’intitolazione si inserisce nel quadro delle iniziative promosse nel 2024 per il Centenario della nascita di Franco Basaglia e richiama il legame tra memoria, spazio pubblico e trasformazione delle pratiche di cura, restituendo alla città un luogo che oggi è spazio aperto, attraversabile, condiviso.

Promosso da

Perché Basaglia è attuale per i giovani? Lectio magistralis di Benedetto Saraceno

Il 20 marzo 2024, nel quadro delle iniziative per il Centenario della nascita di Franco Basaglia, si è tenuta a Bologna la lectio magistralis di Benedetto Saraceno dal titolo Perché Basaglia è attuale per i giovani?.

L’incontro, promosso dall’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna, si è svolto a Palazzo Malvezzi con l’obiettivo di interrogare l’attualità del pensiero di Basaglia e di riportarlo nel dibattito pubblico, in particolare nel confronto con le nuove generazioni.

Benedetto Saraceno, già direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e oggi segretario generale del Global Mental Health Institute di Lisbona, ha riflettuto sul significato storico e politico della riforma basagliana e sulle sue implicazioni nel presente, a partire dal rapporto tra diritti, cura e istituzioni.

All’incontro hanno partecipato l’Università di Bologna e le scuole superiori della regione Emilia-Romagna. La registrazione della lectio è disponibile online.

Un francobollo per il Centenario di Franco Basaglia

L’11 marzo 2024 presso la Sala Basaglia dell’ex Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, in occasione del Centenario della nascita di Franco Basaglia,  si è tenuta la presentazione dell’emissione filatelica dedicata a Franco Basaglia.

L’incontro si è svolto alla presenza delle istituzioni della Regione Lazio e del Governo, di Poste Italiane e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, insieme alla Direzione aziendale della ASL Roma 1. Sono intervenuti, tra gli altri, Pompeo Martelli, che ha proposto l’emissione del francobollo, e Gianluigi Di Cesare per la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 1. Da Trieste ha portato un saluto Alberta Basaglia.

Nel corso dell’iniziativa è stato possibile acquistare il francobollo con lo speciale annullo del primo giorno di emissione.

L’evento ha inaugurato una serie di appuntamenti promossi nel corso del 2024 dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1, dedicati a ricordare la figura di Franco Basaglia, il suo lavoro e l’attualità del suo pensiero.

BASAGLIA100 al Cinema – TORINO

Continua la rassegna cinematografica di Archivio Basaglia con tre giornate di proiezioni e incontri al Cinema Massimo in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e un giorno di convegni e workshop all’Università di Torino.

 

Tre giorni per parlare al cinema di salute mentale e diritto di cura, carceri e violenza di genere, etnopsichiatria e immigrazione.

 

Un giorno al Campus Luigi Einaudi, per unire con un filo concettuale il lavoro di Tosquelles, Fanon, Collomb, Basaglia e Risso, trovando punti di incontro tra l’analisi accademica e le pratiche quotidiane degli operatori e dei servizi di cura piemontesi.

 

27,28,29 Settembre – Cinema Massimo

30 Settembre – Università di Torino, Campus Luigi Einaudi

Programma Rassegna

Cinema Massimo
Basaglia, Psichiatria radicale e Cinema
27.09
h 18:00

Materiali inediti e rimontati: Estratti da La Neuropatologia; Cortometraggi da Archivio Basaglia; La favola del Serpente  (85′, 1962-1990) di e con Franco Basaglia, Franca Ongaro Basaglia, Michele Risso, Luciano D’Alessandro.

h 21:00

Matti da Slegare (139′, 1975) di S. Agosti, M. Bellocchio, S. Petraglia, S. Rulli. Versione restaurata da Istituto Luce.

In sala: Grazia Paganelli, Museo Nazionale del Cinema – Ugo Zamburru, Psichiatra – Franco Basaglia, Archivio Basaglia

Cinema Massimo
Manicomi, Carceri, Violenza di genere
28.09
h 16:00

San Clemente (1982, 90′) di Raymond Depardon, Sophie Ristelhueber

h 18:00

Titicut Follies (1967, 84′) di Frederick Wisemanan

h 20:30

Dialogues with Madwomen (1994, 90′) di Allie Light

In sala Michele Miravalle, Coordinatore Associazione Antigone / Monica Gallo, Garante diritti dei detenuti comune di Torino / Ugo Zamburru, psichiatra / Angela Spalatro, psichiatra / Serena Ober / Franco Basaglia, Archivio Basaglia

Cinema Massimo
Fanon, Basaglia, Post-colonialismo e Immigrazione
29.09
h 16:00

Aliénations (2004, 104′) di Malek Bensmaïl

h 18:00

Ce qu’il reste de la folie (2014, 101′) di Joris Lachaism

h 20:30

Anteprima nazionale
Fanon or Chroniques fidèles survenues au siècle dernier à l’hôpital psychiatrique Blida-Joinville, au temps où le Docteur Frantz Fanon était chef de la cinquième division entre 1953 et 1956 (2004, 90′) di Abdenour Zahzah

In sala: Abdenour Zahzah, regista / Carles Guerra, curatore / Roberto Beneduce, Antropologo, Associazione Frantz Fanon / Grazia Paganelli, Museo nazionale del cinema / Franco Basaglia, Archivio Basaglia

Campus Luigi Einaudi, Sala Lauree Blu Grande
30.09
h 9:00-13:00

La lotta e la cura. Basaglia, Tosquelles, Collomb, Fanon, Risso: archivi, rappresentazioni, istituzioni.

 

Intervengono:

Roberto Beneduce Antropologo e psichiatra, UNI Torino

Carles Guerra, Curatore

Marica Setaro, Storica della psichiatria, Università di Pisa

Simona Taliani Antropologa e Psicologa, UniOr – Napoli

Mario Colucci, Psichiatra, DSM Trieste

Franco Basaglia, Archivio Basaglia

Patrizia Santinon, Psichiatra, Centro Studi Medical Humanities

 

I lavori del progetto PRIN-S.E.L.F. proseguono nel pomeriggio con le unità di ricerca di Firenze e di Perugia dirette dai professori Francesco Zanotelli, Massimiliano Minelli

Appello contro il ddl Zaffini 1179/2024

Archivio Basaglia si aggiunge all’appello del Coordinamento nazionale per la
Salute Mentale contro il ddl Zaffini presentato il 27 giugno 2024

Il disegno di legge 1179/2024 “Disposizioni in materia di tutela della salute mentale” presentato il 27 giugno dal senatore Zaffini (da altri ventidue senatori di Fratelli d’Italia e due di Noi Moderati), preoccupa e indigna chi, come noi, ha a cuore il diritto alla salute mentale di ogni persona, sancito dalla nostra Costituzione e affermato con la legge 180/78, la cosiddetta Legge Basaglia, che ha posto fine a secoli di abusi nei confronti di migliaia di persone obbligate all’internamento nei manicomi, restituendo loro libertà, dignità e accesso ai diritti.

Sappiamo bene che la riforma Basaglia, pur positiva e ricca di successi, non è stata pienamente applicata. Mentre oggi una grave crisi colpisce il nostro
Servizio Sanitario Nazionale, indebolito da tagli e spinte privatistiche, e si sfalda la rete, spesso ancora precaria, dei servizi sociali nei territori. Lo stato di debolezza dei Dipartimenti di Salute Mentale che devono assicurare il diritto alla salute mentale e alle cure, espone sempre più le persone con sofferenza e i loro familiari a un’inaccettabile condizione di abbandono, di prestazioni frammentate, per lo più farmacologiche, di internamento in strutture residenziali istituzionalizzanti e cronicizzanti. Crescono stigma e pratiche non rispettose dei diritti, la più estrema è la contenzione meccanica. Gravissima è la situazione nelle carceri e nei centri per migranti. Mentre crescono povertà e insicurezza, le operatrici e gli operatori del servizio pubblico, delle cooperative sociali, dell’organizzazioni del terzo settore operano in condizioni difficili, di estrema debolezzae precarietà che si riflettono sulla qualità dell’assistenza. Così anche le esperienze più qualificate e avanzate rischiano di arretrare. Di fronte a questa situazione, che espone a grandi bisogni e a gravi problemi le persone con sofferenza mentale, i loro familiari e gli stessi operatori, invece di potenziare e finanziare le tante opportunità offerte dalla legge 180, sperimentate con successo in molte realtà del nostro paese, il disegno di legge Zaffini offre vecchie, fallimentari ricette. Soluzioni che propongono, di nuovo, la pericolosità della persona con sofferenza, che ritorna ad essere oggetto di controllo e custodia. Ritornano “misure di sicurezza” speciali (in capo a “Ministro dell’interno e Ministro della Giustizia, sentito il Ministro della Salute), che riportano ai tempi di una psichiatria manicomiale controllata da Viminale e Potere giudiziario. Infine vengono sdoganati per legge “misure e trattamenti coattivi fisici, farmacologici e ambientali” (con modalità che evocano senza nominarlo il regolamento manicomiale del 1909), invece di valorizzare ed estendere le pratiche di alcuni servizi che operano da tempo senza il ricorso alla contenzione. Il TSO raddoppia la durata a 15 giorni, “prolungabile”. Vengono previste, per gli ASO e i trattamenti urgenti in attesa del TSO, non ben definite “strutture idonee per l’effettuazione di osservazioni cliniche”, un possibile aumento del numero degli SPDC, quindi di servizi ospedalieri, invece di potenziare i servizi territoriali previsti dalla Legge 180. Si prevede l’istituzione in carcere di non ben identificate “sezioni sanitarie specialistiche psichiatriche” … dove é possibile effettuare il TSO – in contrasto con la Legge 833/78 che lo prevede negli ospedali generali. Viene aumentato il numero di posti in ogni Rems – invece di abolire il Codice Rocco “doppio binario” – non imputabilità – e di strutture speciali per i folli autori di reato, invece che misure alternative alla detenzione e al carcere, luogo patogeno e criminogeno. Insomma un disastro, e proprio nel centenario di Franco Basaglia.

Noi non intendiamo subire questa deriva repressiva e neomanicomiale: da subito – con questo Appello – respingiamo i disvalori e i contenuti del DdL Zaffini e quindi con un richiamo alla mobilitazione, anche in vista della II Conferenza nazionale autogestita per la Salute Mentale convocata a Roma il 22 e 23 novembre 2024, che deve diventare un grande momento di lotta e di proposta per affermare “Salute Mentale per Tutti: riprendiamoci i Diritti”.

per aderire scrivi a: info@conferenzasalutementale.it

Basaglia al Cinema – Rassegna diffusa

Piacenza, Venezia, Bologna, Roma, Milano. Rassegna cinematografica in 5 città italiane che porterà registi, sceneggiatori, psichiatri e curatori a parlare in sala di salute mentale, sanità pubblica e diritti civili.

Programma rassegna

Piacenza, Spazio XNL
13.03
h 20:30

Matti da Slegare (139′, 1975) di S. Agosti, M. Bellocchio, S. Petraglia, S. Rulli. Versione restaurata da Istituto Luce.
In sala Marco Bellocchio e lo psicanalista Luigi Zoja

Venezia, Multisala Rossini
15.03
h 19:00

Kripton (107′, 2023) di di F. Munzi.
In sala Francesco Munzi con gli psichiatri Mario Novello e Mauro Pallagrosi

27.03
h 19:00

Tititcut Follies (84′,1967) di F. Wiseman
In sala l’artista e curatore Cesare Pietroiusti

04.04
h 19:00

Matti da slegare (139′, 1975) di S. Agosti, M. Bellocchio, S. Petraglia, S. Rulli. Versione restaurata da Istituto Luce.
In sala il regista e sceneggiatore Stefano Rulli

Bologna, Cinema Modernissimo
Il pensiero che cambia le cose
20.03
h 20:00

Cortometraggi (38′, 2023) di Franco Basaglia da materiali di archivio di Archivio Basaglia, RAI Teche
La favola del serpente (29′,1968) di di P. Peltonen
Incontro con Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna), Franco Basaglia, Benedetto Saraceno, Leonardo Musci (Archivio Basaglia), Bruna Zani, Angelo Fioritti (Istituzione Minguzzi), Pirkko Peltonen

22.03
h 13:00

50 anni di CLU (58′, 2022) di E. Rossi.
In sala Erika Rossi e lo psicologo Massimo Cirri

24.03
h 18:00

Matti da slegare (139′, 1975) di S. Agosti, M. Bellocchio, S. Petraglia, S. Rulli. Versione restaurata da Istituto Luce.
In sala il regista e sceneggiatore Stefano Rulli

h 21:00

Qualcuno volò sul nido del cuculo (129′, 1975) di M. Forman

25.03
h 19:30

San Clemente (90′, 1982) di R. Depardon.
In sala Franco Basaglia (Archivio Basaglia)

26.03
h 19:45

Tititcut Follies (84′, 1967) di F. Wiseman.
In sala il sociologo Luca Negrogno (Istituzione Minguzzi)

Milano, Cinema Anteo
05.04
h 19:00

Matti da slegare (139′, 1975) di S. Agosti, M. Bellocchio, S. Petraglia, S. Rulli. Versione restaurata da Istituto Luce.
In sala Gianni Canova, Franco Basaglia

Roma, Cinema Troisi
14.04
h 16:00

Matti da slegare (139′, 1975) di S. Agosti, M. Bellocchio, S. Petraglia, S. Rulli. Versione restaurata da Istituto Luce.
In sala Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Piero Cipriano (Psichiatra) e Franco Basaglia (Archivio Basaglia)

Franco Basaglia oggi: un pensiero necessario

11 e 12 marzo 2024

In occasione del Centenario della nascita di Franco Basaglia, due giornate al Teatro Miela di Trieste per presentare la riedizione degli Scritti 1953-1980 di Franco Basaglia a cura de Il Saggiatore (2023) e partecipare a un incontro seminariale dal titolo “Franco Basaglia oggi: un pensiero necessario”.

Le relatrici e i relatori:
Alberta Basaglia (psicologa, presidente Archivio Basaglia), Silva Bon (storica, testimone di crimini di pace), Giancarlo Carena (manager ReSIST – Rete per lo Sviluppo di Intrapresa Sociale nei Territori), Mario Colucci (psichiatra, Dipartimento Dipendenze Salute Mentale ASUGI Trieste), Ota De Leonardis (già prof.ssa di Sociologia, Università Bicocca di Milano), Giovanna Del Giudice (psichiatra, presidente ConF.Basaglia), Luca Formenton (presidente Il Saggiatore), Anne Lovell (antropologa, direttrice di Recherche Emérita, CERMES/INSERM, Parigi), Mario Novello (psichiatra, ConF.Basaglia), Daniele Piccione (costituzionalista, consigliere parlamentare), Pier Aldo Rovatti
(direttore della Scuola di Filosofia di Trieste), Benedetto Saraceno (psichiatra, Archivio Basaglia), Michele Zanetti (docente Diritto del Lavoro, pubblico amministratore)

Centenario di Franco Basaglia 1924-2024

In occasione del centenario della sua nascita, Archivio Basaglia inaugura una serie di eventi per ricordarne il lavoro e l’attualità del pensiero.

Trieste – Teatro Miela e Parco San Giovanni
11-12.03

Due giorni di incontri organizzati con la Conf.Basaglia – Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo “Franco Basaglia” – promossi da Il Saggiatore Editore in collaborazione con Archivio Basaglia

Roma, S. Maria della Pietà, Asl 1
11.03

Presentazione dell’emissione filatelica che Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Poste Italiane, Ministero delle Imprese dedicano a Franco Basaglia. Promosso da Asl 1 di Roma e Museo della mente.

Piacenza, Venezia, Bologna, Roma, Milano
13.03-
14.04

14 Proiezioni tra il 13 Marzo e il 14 Aprile
Rassegna cinematografica in 5 città italiane che porterà registi, sceneggiatori, psichiatri e curatori a parlare in sala di salute mentale, sanità pubblica e diritti civili

Milano, Laboratorio Formentini
18.03

Inaugurazione mostra in occasione della ripubblicazione del volume Morire di classe: la condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, promossa da il Saggiatore Editore in collaborazione con Archivio Basaglia

Roma, Camera dei Deputati
19.03

Evento per il centenario della nascita di Franco Basaglia

Venezia
dal 15.03

Franco Basaglia: storia e attualità di un pensiero pratico visionario
Progetto di ricerca documenti, corrispondenze e tracce di relazioni di Franco Basaglia nel panorama internazionale e realizzazione di due grandi incontri.

Presentazione del fascicolo 398 della rivista Aut Aut

Il Festival dei Matti presenta, in collaborazione con Archivio Basaglia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti e  Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ca’ Foscari, il numero 398 della rivista “aut aut” La psichiatria e il futuro della salute mentale.

“Un’aporia contrassegna le vicende e l’evoluzione della psichiatria contemporanea: la sua incessante e frustrata aspirazione ad acquisire uno statuto scientifico attraverso le neuroscienze e i relativi modelli di riferimento ha portato al graduale declino dell’esperienza clinica incentrata sul soggetto sofferente e i suoi bisogni. Allo stesso tempo, le società liberali avanzate hanno progressivamente sgretolato la barriera tra normale e patologico, trasformando la stessa concezione della “malattia mentale” e moltiplicando le modalità di intervento e le forme di disagio. In contrasto a tutto ciò, nel nostro paese sono state avviate importanti innovazioni intese a promuovere la “salute mentale” per garantire diritti e democrazia a tutti coloro che, in un momento o nell’altro della vita, potessero essere afflitti da una qualche forma di disturbo o sofferenza psichica. Ora che innumerevoli segnali annunciano la volontà politica di rimettere in discussione le conquiste ottenute, è diventato urgente tentare di descriverne il funzionamento, l’efficacia, le eventuali inerzie e criticità. A una prima e provvisoria mappatura di questi problemi è dedicato il nuovo numero di “aut aut” (fonte IBS)

Programma

Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti
01.12.23
h 17.00

Ne discuteranno
Mario Colucci, psichiatra e curatore del volume
Riccardo Ierna, psicologo psicoterapeuta e autore
Marica Setaro, ricercatrice indipendente

Introduce
Alberta Basaglia, Archivio Basaglia

Conduce
Anna Poma, curatrice del Festival dei Matti

In collaborazione con

Il sogno di Basaglia

Nel 2024 si celebra il centesimo anniversario dalla nascita di Franco Basaglia: un grande innovatore nel campo della salute mentale e riformatore della disciplina psichiatrica in Italia. BookCity Milano, in collaborazione con Archivio Basaglia, gli rende omaggio con un evento in cui toccare con mano la forza di un pensiero rivoluzionario capace ancora oggi di essere strumento del presente. A condurci in questo viaggio la figlia, Alberta Basaglia e il conduttore radiofonico Massimo Cirri accompagnati da giovani ricercatrici e ricercatori impegnati quotidianamente nella tutela dei diritti tra centri di salute mentale, università, carcere e spazi di aggregazione.

Programma

Milano, Bookcity – Teatro Parenti
18.11.23
h 12.30

Introduce
Alberta Basaglia, Presidente Archivio Basaglia

Modera
Massimo Cirri, conduttore radiofonico

Intervengono
Valeria Verdolini, sociologa
Luca Negrogno, sociologo
Marica Setaro, storica della psichiatria
Edgardo Reali, psicoterapeuta

L’incontro è a cura di
Silvia Jop, Archivio Basaglia

A Padova una piazza per Franca Ongaro Basaglia

In occasione della Festa per l’apertura dell’area verde “ex Valli” all’Arcella di Padova è stata proposta una consultazione pubblica per scegliere il nome dell’area. La votazione finale ha visto attribuire il nome alla Piazza a Franca Ongaro Basaglia

“Franca Ongaro Basaglia, è stata una intellettuale, una scrittrice e una persona che ha partecipato, lavorando sul campo in posizioni di grande rilievo pubblico, al cambiamento e all’umanizzazione della medicina sociale, in particolare della psichiatria e della salute mentale. È stata una figura preminente nei movimenti di riforma del welfare e della sanità sorti alla fine degli anni ’60. Ha scritto molti testi con il marito Franco Basaglia e si è impegnata con lui nella riforma psichiatrica. Ha continuato per molti anni, anche dopo la morte del marito, a lavorare per la liberazione delle persone con disagio psichico, con un’attenzione particolare al valore di tutte le differenze, a cominciare dai bambini. È stata un modello di autonomia e assertività per la sua generazione e per quelle più giovani. La sua intuizione dell’importanza dei Centri contro la violenza sulle donne è stata molto anticipatrice.”

Lettera aperta per la morte di Bruno Modenese

Abbiamo appreso con sgomento la notizia della morte di un uomo di 45 anni, Bruno Modenese, originario di Pellestrina, all’Ospedale Civile SS. Giovanni e Paolo dopo un ricovero in Diagnosi e Cura Psichiatrico avvenuto lo scorso 16 settembre. I contorni della vicenda appaiono ancora sfumati e saranno compito della magistratura i dovuti accertamenti e l’individuazione di eventuali responsabilità di questa morte improvvisa.
Come associazioni e cittadini da anni impegnati per la tutela dei diritti fondamentali delle persone con sofferenza mentale e per contrastare pratiche psichiatriche (che nulla hanno di terapeutico) ancorate a una cultura custodialistica fortemente lesiva dell’integrità e della dignità degli utenti non possiamo esimerci dal porci domande intorno ad alcuni elementi riportati dalla stampa che ci pare rendano particolarmente drammatico l’accaduto: il fatto che l’uomo fosse stato sedato e contenuto (legato) dopo una richiesta d’aiuto spontanea e il ricovero, e che al decesso, avvenuto dopo il trasferimento in rianimazione, presentasse ecchimosi sul volto e il setto nasale rotto.
Stringendoci ai famigliari della vittima chiediamo, pur consapevoli della necessità di potenziare le risorse e il personale dei servizi, che sia fatta piena chiarezza sull’accaduto; e di nuovo, a tutela di tutta la cittadinanza, chiediamo con forza che venga abolito il ricorso alla contenzione, una pratica aberrante e pericolosa che i protocolli regionali, con lo scopo di regolamentarla, finiscono per continuare a legittimare.

Archivio Basaglia
Associazione Festival Dei Matti
Cgil Venezia
Cgil Veneto
Cittadinanza e Salute
ConfBasaglia
Coordinamento Nazionale per la Salute Mentale
..e tu slegalo subito
Unasam (Unione Nazionale Associazioni per la Salute Mentale)

Una giornata dedicata al lavoro di Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia, una conferenza stampa per raccontare l’apertura del loro Archivio presso l’Istituto di Scienze Lettere ed Arti a Venezia, una proiezione di materiale di repertorio all’80esima Mostra del Cinema al Lido di Venezia che diventa occasione di incontro per parlare di archivi, cultura visiva e salute territoriale.

Programma

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Venezia, Palazzo Loredan Campo S. Stefano, S. Marco 2945
Conferenza Stampa
06.09.23
h 11:30

Saluta
Andrea Rinaldo, Presidente Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Intervengono
Alberta Basaglia, Silvia Jop, Franco Basaglia, Archivio Basaglia
Devora Kestel, Direttrice del Dipartimento per la Salute Mentale e l’Uso di Sostanze OMS
Giovanna Del Giudice, Presidente ConF. Basaglia
Leonardo Musci, Memoria Srl
Fabio Mugnaini, Dipartimento di Antropologia, Università degli Studi di Siena

Sala Laguna
Lido di Venezia, Via Pietro Buratti 1
Archivi, cultura visiva e salute territoriale
06.09.23
h 18:00

Proiezione di materiali di repertorio da Archivio Basaglia
Teche Rai, Radiotelevisione Svizzera in collaborazione con Cineteca di  Bologna
a seguire Archivio Basaglia incontra
Devora Kestel, Direttrice del Dipartimento per la Salute Mentale e l’Uso di Sostanze OMS
Gianluca Farinelli, Cineteca di Bologna
Giancarlo Biondi e Francesca Barolini, Teche Rai
Lorenzo Buccella, Radiotelevisione Svizzera

e le reti degli archivi territoriali presenti in Sala con Angelo Righetti, direzione ResInt
Kevin Nicolini, CDoc – Centro Documentazione di Trieste
Silvio Celli, Mediateca Ugo Casiraghi di Gorizia
Bruna Zani e Alessandro Zanini, Istituzione Gian Franco Minguzzi di Bologna
Ilaria La Fata, Centro Studi Movimenti di Parma
Maddalena Magnanini e Grazia Loss, Fondazione Tommasini

“Credo che il problema vero (se vogliamo denominare le cose, il che è comunque rischioso) sia l’abisso che tuttora separa il sapere, il potere e l’attività psichiatrica dalla salute mentale. Sono due termini, psichiatria e salute mentale, che sono stati accostati nella volgarità del linguaggio, ma che probabilmente non c’entrano niente l’uno con l’altro… […] Il tema è: forse si è guardato troppo alla psichiatria e troppo poco alla salute mentale. Guardare alla salute mentale significa andare ben oltre. Vuol dire guardare come sta la gente e quindi travalicare i confini di malattia/non-malattia. Vuol dire parlare di cosa fa star bene e cosa fa star male le persone, e come cercare di far qualcosa per farle stare meno male. Di questo si parla quando parliamo di salute mentale.”

“Io immagino una nuova alleanza tra il pubblico e un privato imprenditoriale-sociale, con qualità dei gesti, qualità dei contenuti, qualità del fare e degli obiettivi che ci si propone. Secondo me è questa la strategia che attualmente ha un senso e che io chiamo ‘impresa sociale’”.

Franco Rotelli
da Dialogo con Franco Rotelli, di Giovanna Gallio e Benedetto Saraceno, Centro di Documentazione, maggio 2023, Trieste

Franco Rotelli (Casalmaggiore, 23 luglio 1942 – Trieste, 16 marzo 2023)
Pensatore pratico e profondo innovatore, collaboratore di Franco Basaglia, dal 1979 al 1995 Rotelli è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. Nel 1998 è diventato Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Trieste per dieci anni. Sotto la sua direzione cambia il corso dei servizi psichiatrici con il superamento dei manicomi, sulla base della riforma Basaglia. Il suo contributo fondamentale allo sviluppo della sanità territoriale dà vita a un tessuto urbano organizzato per microaree: un sistema di welfare integrato al territorio realizzato in sinergia tra soggetti pubblici, associazioni, organismi della cooperazione sociale e del volontariato riuniti attorno a pratiche coerenti ed organiche nei settori della sanità, dell’educazione, dell’habitat, del lavoro e della democrazia locale. È stato consulente dell’Oms per lo sviluppo della riforma psichiatrica in Argentina, Brasile e Repubblica Dominicana. Nel 2013 fu eletto in consiglio regionale, nelle liste del Pd; durante il mandato ricoprì l’incarico di presidente della Terza Commissione (Salute) del consiglio. Negli ultimi anni ha lavorato alla creazione del Centro di Documentazione nel Parco S. Giovanni a Trieste.

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